Nati nel 2001 come trio dedito a cover garage rock, i Thee Jones Bones dal 2004 diventano una two-men rock’n’roll band. Il nucleo delle varie formazioni ruota attorno a Screaming Luke Duke alias Luca Ducoli, chitarrista e voce del gruppo. Nel 2006 esce il primo album “Rock’n’Roll is a Lifestyle” (autoprodotto) che colleziona buone critiche dalla stampa specializzata; Nel 2006 Mauro Gambardella (batteria) lascia la “band” e l’avvicendamento ai tamburi (Frederick Micheli “Michele Federici”, anche seconda voce) porta aria nuova e l’arrivo di un nuovo album; venato di country e strumenti acustici “Sticks & Stones” registrato nel 2007 esce a fine 2008, e come il precedente riceve ottime recensioni.
Tra il 2006 e il 2009 i The JB effettuano più di 200 concerti in giro per l’Italia, muovendosi da soli senza l’aiuto di etichette o agenzie, dividendo i palchi, tra gli altri, con Mojomatics, Lombroso, Dome La Muerte & The Diggers, Los Fuocos, 59ers, The Attention, Lord Bishop Rocks, Legendary Kid Combo, ecc…. A Marzo 2010 esce il terzo album (in vinile 33 giri + cd in regalo per Il Verso del Cinghiale/Rumore Bianco) “Electric Babyland” che omaggia Hendrix nella riproposizione della famosa e censuratissima copertina gatefold del suo capolavoro Electric Ladyland e i Rolling Stones, J. Cash e Stooges nell’ispirazione musicale.
Segue un nuovo tour in cui il duo introduce una seconda chitarra nella formazione (Pietro Zola, proveniente dalla band di Jet Set Roger) con l’intenzione di replicare il sound di JSBX, ma il progetto ha vita breve. Nel 2011 Luca Ducoli cambia tutto; chiama come batterista Domenico “Meco” Ducoli (Punto G, Lords of Inner Space) per dare una svolta di stampo più “blues” al sound della band; varie coincidenze vogliono il ritrorno di Frerick Micheli che rientra come seconda chitarra, e l’aggiunta di Paolo Gheza (Punto G, Superdry…) al basso, strumento che apporta una grande novità nel sound scarno della band. Segue un nuovo album “Stones Of Revolution” (2012, Il Verso del Cinghiale/Rumore Bianco) che sposta il sound garage-punk-rock’n’roll della band verso un territorio più classico, con richiami sempre più evidenti a band come Rolling Stones, Allman Brothers Band e Black Crowes. Dopo una lunga serie di concerti, nel 2015 Thee Jones Bones registrano il nuovo album “Cheers!” (2015, Il Verso del Cinghiale/Mad Hops) che fa anche ottenere alla band anche una propria birra, prodotta dal birrificio artigianale Mad hops, chiamata appunto Cheers!, come il titolo dell’album. Ma proprio durante la pubblicazione del disco, Meco abbandona il gruppo e il suo posto viene preso da Sergio Alberti, giovane promettente batterista., chiamato per portare a termine le date di presentazione del tour e pensando poi ad una pausa dovuta al cambio di formazione. Ma l’innesto di Sergio apporta al sound della formazione, oltre che ad una ventata di freschezza, quella propensione verso l’improvvisazione e la jam psichedelica che da tempo TJB volevano intraprendere.
E così, Fredrick Micheli se ne va per la seconda volta, e la band ridotta a trio, come agli esordi, scrive arrangia in un paio di mesi i pezzi che costituiscono l’asse portante del nuovo album “This Is Love”. Registrato in parte nel 2016, ma ultimato agli inizi del 2017 esce “This Is Love” (autoprodotto), album che a differenza dei suoi predecessori, mostra una tendenza più “soft”, più soul e con parti strumentali.
E la storia continua….

…’cause rock’n’roll is a lifestyle